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21-04-2013 Osteotomia bilaterale antivaro di tibia: case report

 

Osteotomia bilaterale antivaro (valgizzante) di tibia: case report

Il Ginocchio Valgo (gambe “ad X”) ed il Ginocchio Varo (gambe “ad O”) sono difetti di assetto dell'articolazione che in taluni casi possono determinare un' usura precoce ed asimmetrica dell' articolazione stessa generando sintomatologia dolorosa e lesioni meniscali da sovraccarico.

La correzione chirurgica dell'asse articolare previene la comparsa di questi fenomeni o rallenta la loro evoluzione, quando indicata.

Il ginocchio varo Ã¨ senz'altro la deformità più diffusa. Nel giovane e giovane adulto l'intervento correttivo più praticato è l' Osteotomia Tibiale Alta Valgizzante (OTAV).

L'asse articolare viene corretto  aggiungendo un cuneo alla porzione mediale della tibia nella medesima regione (Ostetotomia di addizione). 

 

 

IL NOSTRO CASO

 

Giungeva alla nostra attenzione un paziente di anni 19, atleta calciatore semi-professionistico, che riferiva da svariati mesi sintomatologia dolorosa bilaterale con prevalenza a sinistra a livello del comparto mediale delle ginocchia, sia durante che dopo l'attvità agonistica. 

All'esame clinico si evidenziavano arti inferiori con morfotipo varo e tibie intratorte, dolore e dolorabilità diffusa al comparto mediale, test meniscali negativi ed assenza di instabilità, accentuazione della deviazione in varo al carico monopodalico e alla deambulazione.

 

 

            

 

FOTO PRE-OP DI APPOGGIO BIPODALICO E MONOPODALICO

 

 

 

 

Venivano prescritti ed eseguiti esami radiografici dinamici bilaterali che evidenziavano un asse meccanico degli arti inferiori con sovraccarico del comparto mediale delle ginocchia ed una RMN allo scopo di escludere danni cartilaginei e meniscali associati che evidenziava sovraccarico scheletrico del comparto mediale. 

 

 

 

Si decideva quindi , dopo aver effettuato un adeguato planning radiografico pre-operatorio, di sottoporre il paziente ad intervento chirurgico di osteotomia tibiale alta antivaro (valgizzante) preceduta da una valutazione artroscopica dell'articolazione (non si evidenziavano danni articolari). 

Nello specifico si eseguiva un'osteotomia di addizione con apertura ossea di 17 mm che veniva stabilizzata con placca dedicata in titanio e 6 viti (3 prossimali e 3 distali), colmando il gap con cunei di osso sintetico. Si applicava quindi tutore articolato al ginocchio bloccato in estensione 

 

 

rx ginocchio sinistro controllo post-op

 

 

Il paziente eseguiva quindi un adeguato programma di rieducazione funzionale che lo portava in circa 3 mesi alla ripresa delle attività quotidiane. 

A 6 mesi circa dal primo intervento, si deciva di sottoporre il paziente a correzione chirurgica del ginocchio di destra allo scopo di ottenere un asse meccanico sovrapponibile tra le 2 ginocchia.

Per questo venivano eseguite delle radiografie panoramiche degli arti inferiori con cui si effettuava il planning pre-op, utilizzando un lucido sovrapposto alla pellicola radiografica. 

 

 

Rx pre-op secondo intervento (ginocchio dx)

 

Nel secondo intervento venne eseguita un'osteotomia analoga alla precedente con correzione di 12,5 mm.

 

 

Ad un anno di distanza dal primo intervento chirurgico (6 mesi dal secondo), dopo una prima fase di rieducazione funzionale, il paziente riprendeva una preparazione pre-agonistica in palestra (vedi video sottostanti) e in campo che lo portavano in circa 4 mesi a svolgere attivita' agonistica di calciatore su livelli comparabili a quelli precedenti alla chirurgia, con risoluzione totale della sintomatologia dolorosa. 

 

 

 
 

 

 

 

DOTT. ANTONIO LUIGI DEL CITERNA